Lo svecchiamento del blog classico

I blog esistono da oltre venti anni e nella loro struttura di base non sono mai realmente cambiati, pena, la perdita della propria identità e riconoscibilità.

La formula fondamentale è perfetta nella sua semplicità, per questo non occorreva pensare nulla di rivoluzionario per aggiornarla.

Dopo il menù ed il titolo del blog, il feed si apre con l’articolo (o gli articoli) in evidenza, ai quali è destinata una fascia in primo piano con il titolo al centro e la copertina a scorrere alle sue spalle in parallasse. Quando le notizie in evidenza sono più di una (fino a tre) l’effetto si fa particolarmente interessante e inusuale.

Dopo gli articoli in evidenza, il blog si sviluppa con la più classica delle formule, per cui le copertine degli articoli, anticipate dai titoli e seguite da tag e breve incipit, si susseguono a colorare la pagina e a solleticare la curiosità dell’utente.

Nella barra laterale si rintracciano tutti gli strumenti per esplorare al meglio il sito, tra cui una mappa (offerta da un plugin di terze parti) che geo-localizza gli articoli in base al posto cui sono riferiti, così da permettere all’utente di scegliere quali continenti o nazioni approfondire.

La pagina del singolo post ricalca lo stile grafico della homepage, con la copertina proposta ancora una volta con effetto parallasse, per poi essere ripetuta immediatamente dopo il titolo nella sua interezza.

Il corpo del testo può ospitare al suo interno, oltre alle classiche immagini, degli slider e dei player audio/video, così da arricchire la trattazione e fornire spunti visivi e uditivi.

La pagina dei servizi

A rimarcare l’unicità e particolarità dell’offerta di TravelPsych e della sua autrice c’è la pagina dedicata ai servizi messi a disposizione dell’utente.

Chiara si rende disponibile tanto per collaborazioni con altri professionisti e influencer, quanto per approcci alla psicologia (e alla psicologia del viaggio) di natura più professionale e privata, con la possibilità di organizzare sedute private presso studio fisico o per mezzo di Skype.

La sua pagina dei servizi è minimale per grafica ma chiara e coerente per contenuti e spiegazioni, così che risulti semplice e immediato entrare in contatto con la professionista qualora si abbia interesse nel farlo.

Il mappamondo e la striscia Instagram

I blog di cultura e informazione, qualora non si tratti di siti di news legati al momento ed in costante aggiornamento, necessitano che i post più vecchi risultino facilmente raggiungibili anche a distanza di mesi o anni.

L’archivio dunque deve essere categorizzato non secondo cronologia, ma per temi e argomenti.
Un pezzo sull’Andalusia, per qualcuno che sia interessato ad andarci oggi, deve essere facilmente reperibile a prescindere dalla sua data di pubblicazione.

La soluzione si è trovata creando una pagina, il mappamondo, che permetta di navigare secondo un ordine geografico e non cronologico.

Qualcosa di simile è stato fatto per gli articoli di natura più psicologica, riuniti in macro-categorie rese disponibili in qualsiasi momento nel menù in cima alla pagina.

A chiudere, appena sopra il footer, si trova una striscia composta da foto tratte direttamente dal profilo instagram dell’autrice, a colorare ulteriormente la pagina e a collegare piattaforme diverse.

Ovunque e comunque

TravelPsych, coerentemente col proprio tema fondante, il viaggio, è consultabile ovunque e in qualsiasi momento, grazie al design della sua versione mobile, che rende facile la lettura anche quando non si ha un computer a disposizione.